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Architecture. Design. Graphic.

Disegnata per l’ufficio openspace di un’azienda che lavora nel campo della decorazione d’interni con lo scopo di arredare, dividere e contenere allo stesso tempo. Arredare la parete di fondo dell’openspace creando un nuovo focal point, un nuovo fondale. Dividere, anche se con una certa continuità, due spazi lavorativi differenti. Contenere alcuni prodotti rappresentativi per il lavoro dell’azienda che necessitano di essere evidenziati in quel momento.

MIB è una parete divisoria. È un telaio. È una libreria. È una vetrina.

Il progetto nasce da un cubo di lato 90, che si moltiplica e divide nello spazio secondo una precisa regola di sottomultipli che nell’insieme crea una griglia variegata ma allo stesso tempo ordinata.

 

Concettualmente MIB può essere scomposta in tre elementi principali: il telaio, i cubi e le griglie.

 

Il telaio è formato da tubolari di ferro a sezione quadrata saldati tra loro, e si sviluppa da pavimento a soffitto. I cubi, ovvero le teche dei prodotti, sono realizzati in mdf denso colorato in pasta. Si è scelto, pur utilizzando materiali diversi, di rendere una certa continuità tra il grigio dell’mdf e il ferro lasciato al naturale, per dedicare l’attenzione al prodotto esposto.

Le griglie, con due diversi pattern di lamiera forata, si posizionano da entrambi i lati del telaio, rendendo la libreria un oggetto finito da entrambe le parti.

MIB

Modular bookcase
Varedo (MB), Italy
2017
committente
I. azienda
photo by Jab studio